Dallo stesso autore di questo blog: Carmine Colella

venerdì 8 gennaio 2010

Mnemotecniche: la concatenazione a cascata ( Prima parte - generale )












Prima di iniziare con le mnemotecniche vere e proprie, quelle basate sulla visualizzazione, è necessario fare una precisazione: queste tecniche non potranno mai migliorare la vostra capacità di memorizzare... perché, questa capacità, in voi è già perfetta solo che non l'avete mai usata, almeno non coscientemente. Queste tecniche vi metteranno semplicemente in grado di utilizzare una capacità che è sempre stata nascosta nella vostra mente, un meccanismo naturale che, chi dice di avere una memoria eidetica o fotografica, utilizza già inconsciamente.
Prima di tutto vi verrà posto un semplice esercizio per misurare la vostra attuale capacità di memorizzazione.
Riprenderemo l'esercizio alla fine dell'articolo per vedere di quanto sia possibile migliorare la capacità di memorizzazione e vi assicuro che resterete stupiti.
Diciamo subito che studi neurologici hanno dimostrato che la nostra mente è in grado di ritenere, nella memoria a breve termine, 7 +/- 2 elementi ( cioè da 5 a 9 ).
Gli studi si riferiscono alla memoria naturale, senza ausilio di tecniche di memoria, e la memoria a breve termine è quella di lavoro ( come la ram del pc ) che dura soli 30 secondi dopo i quali, se le informazioni non sono passate nella memoria a medio o lungo termine, scompaiono.
Il trucco delle mnemotecniche è far passare direttamente queste informazioni nella memoria a medio e lungo termine mettendoci virtualmente in grado di memorizzare un numero indefinito di informazioni.
L'esercizio consiste nell'osservare la lista di parole che segue per un minuto e poi riscrivere le stesse parole nella giusta sequenza.
Alla prima parola che si dimentica o si inverte avremo il numero di parole che riusciamo a memorizzare naturalmente:
albero, cane, tavolo, coca cola, unghia, ago, castello, automobile, mongolfiera, uccello, fiume, sangue, computer, nave, sedia, fuoco, radio, carro, libro, orologio.
Se l'esercizio è andato bene vuol dire che avete una buona memoria naturale o forse già la usate nel modo giusto, se è andato male non scoraggiatevi, alla fine dell'articolo ricorderete tutte le parole senza sforzo.
La concatenazione a cascata è la prima tecnica mnemonica che tratteremo in Secret Mind Blog e, nonostante non offra una grande flessibilità nelle applicazioni, è fondamentale perchè racchiude i due concetti base di tutte le tecniche di memoria: visualizzazione ed associazione.
Applicata agli occhi di un profano questa semplice tecnica può farvi apparire come i detentori di una memoria straordinaria, ma presto tratteremo tecniche più complesse ancora superiori in grado non solo di lasciare i vostri amici a bocca aperta, convinti che voi siate dotati quasi di una memoria fotografica ( rara variante della memoria eidetica ), ma soprattutto in grado di apprendere ogni cosa.
Fermo restando che per materiale estremamente esteso, almeno nei primi tempi, è meglio usare la lettura veloce, una volta apprese appieno le mnemotecniche scoprirete di avere un vero e proprio potere mentale che pochi altri hanno.
In seguito, quando tratteremo delle metodologie di studio, combineremo adeguatamente lettura veloce e mnemotecniche.
Prima di iniziare la trattazione tecnica c'è da fare un'ultima precisazione: Ciò che distingueva i più grandi mnemonisti della storia da Pico della Mirandola a Cicerone a Giordano Bruno era una profonda ed incondizionata fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie tecniche.
Vi avviso che senza questo presupposto essenziale non riuscirete ad apprendere nemmeno con le mnemotecniche perchè non vi trovereste nelle stato mentale adatto. Per apprendere è necessaria l'attenzione (nota 1) e l'attenzione non riuscirete a mantenerla se non credete nelle vostre capacità.
L'attenzione, inoltre, secondo molti studi, può essere mantenuta per un massimo di 40 minuti dopodichè decade progressivamente quindi, per ottimizzare l'apprendimento, dopo questo tempo conviene riposarsi una decina di minuti.
Finito con i convenevoli passiamo alla parte pratica.
Il cervello umano funziona per immagini e per associazioni (nota 2) e le mnemotecniche sfruttano proprio queste peculiarità.

1. Visualizzazione

2. Associazione

Note:

1) DIFFIDATE DI TUTTI QUELLI CHE VI PROPINANO TECNICHE PER APPRENDERE IN STATO DI TRANCE, INCONSCIAMENTE O ADDIRITTURA DORMENDO.

2) Il cervello umano funziona per associazioni e non per logica, come molti credono. Ad esempio: non c'è niente di logico nel fatto che una mela cada verso il basso, nello spazio, dove non c'è la forza di gravità non cadrebbe. Noi sappiamo che la mela cade perché, per la nostra esperienza, abbiamo associato il fatto di lasciare la mela al fatto che debba cadere e riteniamo che sia logico, ma non lo è. Se fossimo semplicemente logici, come un calcolatore, non avremmo la straordinaria adattabilità che ci donano le nostre capacità adattative. Ad esempio: nello spazio subito creiamo una nuova associazione ( lasciando la mela - resta sospesa e ci adattiamo alle nuove condizioni ).

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Carmine Colella

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